La Retta Politica

LETTERA APERTA A TUTTI I CITTADINI PER LA RETTA POLITICA

Cari amici,
ci troviamo in un periodo particolare dove a crisi e problemi individuali (lavoro, salute, crisi esistenziali, ansie, paure), si assommano crisi nazionali ( perdita di lavoro , sanità, alloggi, urbanistica, ecologia, tasse e tributi, occupazione giovanile, inquinamento fisico e morale ), ed internazionali ( fame, razzismo, guerre, risorse del pianeta, malattie ) in tutti i settori della vita umana ed in particolare in quello Politico-Economico.
Ma a ben vedere l’origine del nostro malessere è racchiuso nell’egoismo più insano, nella sete del potere di distruggere e sottomettere, nel materialismo più cinico e nel consumismo più sfrenato.
Prova di tutto ciò lo dimostrano gli eventi più crudeli degli ultimi anni:
• distruzione delle foreste;
• uccisione di bambini per trapianti d’organi;
• donne e bambini usati per il traffico della prostituzione;
• immissione sul mercato di vari tipi di droghe, da quelle illecite a quelle lecite;
• morte di migliaia di bambini per carenza di cibo, mentre milioni di persone muoiono di troppo cibo;
politici e dirigenti aventi già denaro e privilegi a sufficienza ma che continuano a rubare, sfruttare e ritardare la soluzione dei problemi che assillano la società.
Tutto questo ha portato e sta portando ad uno stato di sconforto e di sfiducia
verso tutte le istituzioni e settori della vita, ma anche ad una sfiducia verso il nostro ambiente e verso noi stessi.
Ora, se riflettiamo con sincerità, tutto ciò è stato causato anche da noi.
E’ detto che “Ogni Popolo Merita il Suo Governo”; è pur vero, però, che “Senza Visione il Popolo Perisce e Muore”.
Cosa dobbiamo fare per non perire?
Dobbiamo cambiare la visione che abbiamo di noi stessi e della nostra vita, e questo cambiamento può avvenire a patto che sussistano le seguenti condizioni.
1. Che si sia consapevoli dello stato di sofferenza in cui versiamo (ricchi o poveri, bianchi o neri, lavoratori o disoccupati, atei o religiosi, uomini o donne: SIAMO TUTTI SULLA STESSA NAVE).
2. Che si riconosca l’origine del nostro malessere (e cioè egoismo, l’avidità, la sete di potere, il consumismo, il prestigio personale).
3. Che si ammetta che esiste un modo per superare il malessere stesso (attraverso la collaborazione fattiva e disinteressata di tutti i cittadini e di tutte le forze politiche, sociali , educative e religiose).
4. Che si accetti l’idea che, per superare il malessere, si devono far nostre certe norme di vita e cambiare il modo di vivere attuale di ognuno di noi.
Per dirla con lo psico-sociologo Erich Fromm, L’UOMO NUOVO e una SOCIETA’ NUOVA potranno nascere quando vi sia;
1. Disponibilità a dare e condividere, e non già dall’accumulare e sfruttare.
2. Essere davvero presenti nel luogo in cui ci si trova.
3. Amore e rispetto per la vita in tutte le sue manifestazioni: verso gli uomini, gli animali e la natura tutta.
4. Tentare di ridurre, nei limiti del possibile, brama di possesso, odio e separazioni.
5. Vivere senza adorare idoli e senza illusioni, perché si è raggiunta una condizione tale da non richiedere illusioni.
6. Capacità di rinunciare al proprio narcisismo e prestigio personale, sviluppando la capacità di pensare in maniera chiara e senza sentimentalismi né attaccamenti.
7. Non ingannare gli altri, ma non lasciarsene neppure ingannare, si può accettare di essere definiti innocenti, non ingenui.
8. Conoscere e dominare se stessi, e così dominare le proprie ansie, paure, conflitti e sprigionare la propria creatività al servizio altrui.
9. Rendersi conto che il male e la distruttività sono conseguenze del fallimento del proposito di crescere e di far crescere.
10. Fare della crescita di sé stessi, dei propri simili e della propria comunità, città o nazione, lo scopo supremo dell’esistenza.

Queste sono le qualità che dobbiamo coltivare in noi stessi come cittadini e
dobbiamo saper leggere in modo chiaro in quelle persone che dovranno andare a governarci: siano essi il sindaco o il consigliere della nostra piccola città , o paese, oppure deputati, ministri ecc…
Purtroppo ancora oggi, le elezioni divengono una sorta di inebriante “lascia o raddoppia” in cui sono in gioco le speranze e le aspirazioni dei candidati a consigliere, a sindaco o a ministro, e non già i problemi che assillano l’individuo e la società.
Come cittadini abbiamo il dovere e il diritto di:
• Conoscere il programma di ogni candidato e i suoi fini;
• Informarci sulle sue qualità di : onestà, conoscenza, dirittura etica, spirito di servizio e collaborazione;
• Stare molto attenti a quello che i politici promettono: se promettono un posto di lavoro, raccomandazioni, denaro, privilegi personali ed egoistici, possiamo essere certi che sono della “peggior specie” e che a loro non sta a cuore il bisogno della società in cui devono operare;
• Infine rendersi conto che, dietro tutti i partiti politici, si trovano solo due tendenze:
1. quella di coloro che si preoccupano dei propri simili e che fanno politica per aiutare la propria comunità;
2. quella di coloro che non si curano dei propri simili e che entrano in politica per interessi e scopi egoistici.
OGGI DOBBIAMO DISTINGUERE QUESTE DUE TENDENZE.
La gente ripone le sue speranze in uomini e donne dotati di saggezza e di profonde convinzioni, oltre che del coraggio di agire in conformità di esse.

“L’ONESTO GOVERNANTE (sia esso consigliere sindaco o ministro) E’ COLUI CHE VUOLE IL BENE DI TUTTO ILSUO POPOLO (a qualsiasi ceto sociale,partito, razza , religione o sesso appartenga) ATTRAVERSO L’ORDINE, LA GIUSTIZIA ED IL SERVIZIO.
MA PRIMA DI FARE QUESTO METTE IN ORDINE LA SUAFAMIGLIA E PRIMA ANCORA METTE IN ORDINE SE STESSO, NEI SUOI DESIDERI E ASPIRAZIONI; E PRIMA ANCORA CERCA DI AVERE UN CUORE PURO E UNA MENTE SINCERA”