La Festa del Wesak

 Cari amici siete tutti invitati alla cerimonia del Wesak che si terrà presso il nostro centro pax cultura in s. Giorgio a cremano (NA) via s. Giorgio vecchio n° 67, venerdì 22 aprile 2016 ore 17,30.

Nella meravigliosa occasione di prendere contatto con le energie di luce, amore e potere di rinnovamento è opportuno prepararsi per poterle accogliere in noi e diffonderle nei nostri contatti e nell’umanità per aiutarla ad uscire vittoriosa da questa crisi di crescita tanto difficile quanto gravida di possibilità e promesse quante non ce ne sono mai state in passato.

Qui troverete tutte le informazioni utili alla preparazione interiore ed esteriore del wesak

Con pensieri di luce: pax cultura Italia

LA FESTA DEL WESAK 2016, LA GRANDE INVOCAZIONE E L’ESSENZA DEL SERVIZIO 

LA FESTA DEL WESAK – IL SIMBOLISMO DEL PLENILUNIO (scarica il PDF)

 

Il plenilunio è il periodo in cui le energie creative sono più intense e l’ attività spirituale più elevata, è un periodo di ispirazione, di visione e intuizione, di maggiore opportunità di servire. Al plenilunio la luna si trova nel punto più lontano dalla terra, al di là del sole, permettendo un rapporto diretto e privo di ostacoli tra la terra e il sole, la sorgente della nostra vita, energia e coscienza, simbolo del rapporto esistente tra la personalità umana e l’Anima o Sé, tra la materia e lo Spirito, tra il finito e l’infinito. Tutte le tradizioni spirituali e filosofiche hanno sempre dato importanza alla sincronizzazione dei ritmi dell’uomo, della Natura e del Cosmo. Cariche di significato sono le parole che appaiono nel Vecchio Testamento in Giobbe:

“Puoi tu stringere i legami delle Pleiadi?

Puoi sciogliere le catene di Orione?

Sei tu che a suo tempo fai apparire i 12 Segni o puoi tu guidare Arturo con i suoi figli?

Le leggi del cielò le conosci a fondo?

E l’influsso suo sopra la Terra lo regali tu?

Inoltre, in quasi tutte le chiese cattoliche si vedono statue e pitture raffiguranti Maria Regina del Cielo posta sulla luna crescente, con la testa circondata da 12 stelle così come è descritto anche nell ‘Apocalisse:

“Una Donna vestita di sole, sotto ai cui piedi era la luna e sopra la cui testa era una corona di 12 stelle, simbolo delle 12 Costellazioni dello Zodiaco”.

Un’analogia ancor più chiara, sempre dall’Apocalisse:

“Accanto al fiume proveniente dal Trono di Dio era l’Albero della Vita che dà 12 frutti, rendendo il suo frutto per ciascun mese; e le frondi dell’albero sono per la guarigione delle genti.”

Nel campo artistico invece, abbiamo l’affascinante “Ultima Cena” di Leonardo da Vinci.

Quest’opera è ideata secondo un preciso ordine astrologico e numerologico; infatti Leonardo diceva: il corpo nostro è sottoposto al cielo e il cielo è sottoposto allo Spirito”. Nell’ultima cena vediamo che il Cristo al centro corrisponde al sole, mentre ciàscun discepolo corrisponde a un segno zodiacale: 12 discepoli= 12 segni zodiacali.

In effetti ogni mese, una pioggia di energie diverse affluiscono sulla terra, ogni mese un’energia, ogni mese un dono che il cosmo elargisce ad ogni essere vivente e ad ogni regno di natura; si evidenzia in tal modo come vi sia un’interrelazione fra cosmo-natura-uomo-cellula-atomo e come il movimento, la forza e l’energia di uno influenzi l’altro.

 

 

IL SIGNIFICATO DELLA RUOTA DELLA VITA

 

Lo Zodiaco, da Zoe (VITA) e Diakos (RUOTA), esprime l’Energia Primordiale che, dopo essere stata fecondata, passa dall’unità alla molteplicità, dallo Spirito alla materia, dall’infinito al finito, per ricominciare daccapo; questo movimento circolatorio a spirale, di discesa e di ascesa, riflette non solo le teorie platoniche sulla “Caduta d eli’ Anima” nell’esistenza materiale e la sua necessità di salvezza percorrendo il cammino inverso, ma anche la teoria biblica degli “Angeli Caduti”  e il simbolismo della parabola del “Figliuol Prodigo”. A volte, quando il cielo è nuvoloso, improvvisamente si apre una finestra di cielo blu e i raggi del sole arrivano sulla terra; la stessa cosa accade al momento della luna piena: si apre una finestra spirituale tra l’umanità e il Divino da cm sgorga un fiume di energie di Luce, Amore e Potere Creativo sulla terra.

 

ARMONIA TRA ESSERE UMANO E COSMO

 

L’essere umano quindi, è misteriosamente e mirabilmente l’Unità di Misura della Creazione; è il Microcosmo che in sé riflette il Macrocosmo.

Secondo Jung, il cosmo e l’essere umano, in ultima analisi obbediscono a leggi comuni: l’essere umano è un cosmo in miniatura e non è separato dal grande cosmo da nessun limite preciso, le stesse leggi regolano ambedue e dall’uno c’è la strada che porta all’altro. La psiche e il cosmo sono in relazione l’uno con l’altra, come il mondo interiore lo è con il mondo esterno; come il corpo degli esseri umani è in stretta relazione con le influenze metereologiche e cosmologiche, così la loro psiche è in stretta relazione con la psiche dell’Universo; come l’anatomia studia gli organi del corpo e le loro interrelazioni e la psicologia studia la psiche, l’inconscio e la forze che .guidano l’essere umano, così l’astrofisica studia la struttura dei pianeti e delle stelle e la vera astrologia o cosmopsicologia studia la psicologia del cosmo, l’inconscio dello spazio, le visioni e i segni dell’Universo.

Con il plenilunio del toro o festa del Wesak, entriamo nel flusso energetico-spirituale più alto dell’anno. In senso spirituale, questo evento è simbolo della forza creativa, dell’illuminazione, della liberazione dell’individuo e dei popoli dal materialismo, dalla paura, dall’illusione e dall’oppressione. Anche secondo la cronobiologia, cioè la scienza che studia i bioritmi nel vivente, esistono diversi ritmi in noi e nel cosmo:

l) i ritmi ultradiani (minori di 24 ore) come per es.:

i ritmi endocrini

”          nervosi

”          cellulari

”          emozionali

”          sonno-veglia

2) i ritmi circadiani (circa 24 ore)

- temperatura corporea: al mattino e mezzogiorno è più bassa, al tramonto e sera più alta

- le quattro fasi della giornata: alba, mezzogiorno, tramonto e notte

3) i ritmi mensili ( circa 29 giorni) esempio: ciclo mensile della donna, agricoltura, etc.

4) i ritmi circannuali (circa 365 giorni) con le quattro stagioni.

Aprile-Maggio-Giugno, rappresentano i mesi di massimo contatto con le energie spirituali”, con acme a maggio. Durante il plenilunio del toro o festa del Wesak assistiamo ad una vera sinfonia cosmico-spirituale. Lo spazio è popolato da grandi Vite che ciclicamente si stringono le mani l ‘un l’altra e trasferiscono l’energia delle più elevate sorgenti ai loro fratelli minori.

La nostra terra è un’entità vivente!

Il nostro sistema solare è un’entità vivente!

Lo Zodiaco come un unico insieme è un gruppo di grandi Vite, le quali, età dopo età rendono una grande funzione e servizio ad un’entità più vasta: LO ZODIACO MAGGIORE.

 

LA MUSICA DELLE SFERE

 

Gli antichi ritenevano che la musica riflettesse la perfetta armonia matematica dell’Universo.

Nell’antica Cina ogni stagione viene messa in relazione ad un strumento musicale o ad una nota; secondo i greci, il sole, la luna e i pianeti nel loro moto attraverso lo spazio, emettevano suoni musicali, un po’ come le tonalità prodotte da una pallina roteante all’estremità di una corda.

Gli astronomi hanno scoperto che i pianeti “fanno musica” e alcuni fisici teorici ritengono che, le particelle subatomiche producano “una musica” riecheggiante le risonanze dei pianeti; che sia questa la “musica delle sfere” di cui parlavano gli antichi filosofi greci e le varie tradizioni egiziane, sufi, indù, tibetane, etc.?

Le navi spaziali voyager hanno scoperto una quantità di radio-onde e le hanno ritrasmesse come segnali, per esempio, le onde trasportate dal vento solare creano un concerto di fischi, sussurri e scoppiettii, mentre quelle della magnetosfera di Saturno sono invece striduli, lamenti e bisbigli che una volta suonati da un sintetizzatore a velocità maggiore di quella alla quale sono stati registrati, i segnali producono una lenta melodia sognante.

Chiaramente queste onde sono al di là della gamma di vibrazioni percepite dall’orecchio umano ed è per questa limitazione sensoriale che non si avverte il pulsare della vita, il canto della vita che in silenzio risuonano nella pietra, nel pianeta, nel cosmo.

 

ALLINEAMENTO E DISCESA ENERGETICA

 

Ritornando al Wesak, le energie cosmico-spirituali dello Zodiaco Maggiore, le cui costellazioni rappresentanti sono l’Orsa Maggiore e le Pleiadi, vengono accumulate nella magnifica stella fissa di Aldebaran, da qui le energie vanno fino al sole, dall’Entità Vivente che noi chiamiamo sole, l’energia arriva a veneree alla luna, poi al Logos Planetario e a Sanat Kumara (l’Antico dei giorni, l ‘Eterno giovane, descritto nella Bibbia), il quale passa queste enormi energie psico-spirituali al BUDDHA e poi al CRISTO e da questi ai Maestri di saggezza e al Regno degli Arcangeli e degli Angeli, che a loro volta le trasmettono agli iniziati, discepoli, aspiranti sparsi per il mondo, cioè tutto il gruppo mondiale dei “Servitori del Mondo” che lavorano in ogni campo dello scibile umano e che a loro volta le trasmettono all’Umanità e da questa ai regni animale, vegetale e minerale.

Ciò rappresenta la discesa di energie di Luce, Amore e Potere, dall’infinitamente grande (le

Galassie) all’infinitesimamente piccolo (gli Atomi e i Quark); dal Divino all’umano.

 


 

LA LEGGENDA- ESPERIENZA DEL WESAK

Accanto alla costruzione di questo meraviglioso mosaico di unità e interdipendenza che si va costruendo, vi è un evento che realmente avviene in un certo luogo della Terra, per alcuni è una leggenda, per altri un evento che attendono con fiducia di vivere nella loro coscienza, per altri ancora è un fatto, un’esperienza vissuta “nel corpo o fuori dal corpo” per dirla con San Paolo.

C’è un’alta valle vicino al Kailash, nella catena dell’Himalaya, ad ovest di Lhasa e non distante dal Nepal; è circondata da alte montagne coperte di alberi e cespugli.

Pochi giorni prima del plenilunio del toro o festa del W esak, pellegrini provengono da ogni parte e cominciano a riunirsi, uomini santi e lama, saggi e grandi iniziati d’oriente e d’occidente; si siedono a terra su piccoli tappeti o coperte, in grande silenzio, riverenza, preghiera e meditazione.

All’avvicinarsi dell’ora del plenilunio iniziano a giungere i “Grandi Esseri” che sono i “Custodi del Piano di Dio in Terra”, per il nostro pianeta e per l’umanità.

I credenti Cristiani parlano di Cristo e della sua Chiesa Celeste, gli esoteristi li chiamano i Maestri di Saggezza, la Gerarchia Planetaria, oppure possiamo chiamarli i Rishi delle Scritture Indiane o la società delle Menti Illuminate, come negli insegnamenti tibetani.

Subito dopo appaiono “i tre Grandi Signori” nei loro corpi eterici, che si fermano vicino alla grande roccia verso nord.

 

IL CRISTO:

 

Il Signore dell’Amore (Colui che presiede al dipartimento dell’educazione mondiale e di tutte le religioni del mondo), viene chiamato Cristo dai cristiani, A vatar o Krisna dagli induisti, Bodhisattva dai buddhisti, Maitreya dai tibetani e dai mongoli, Messia dagli ebrei, Iman Madhi dai musulmani, ma è sempre la stessa grande “Coscienza e Identità” che vive in ogni religione e in ogni essere umano.

 

ILMANU:

 

Il Signore del Potere e delle Forme Viventi (Colui che presiede al dipartimento della politica e dell’economia mondiale e al rinnovamento delle razze e ideologie).

 

IL MAHACHOAN:

 

Il Signore della Civiltà (Colui che presiede al dipartimento della cultura, arte, scienza e filosofia e alla rinascita della nuova civiltà e della nuova era che sta emergendo).

A un segnale convenuto “i tre Grandi Signori” seguiti dai “Maestri di Saggezza”, iniziano a formare diverse figure geometriche come:

-      Tre cerchi concentrici;

-      Poi tre cerchi concentrici con il Cristo al centro;

-      Successivamente formano una Croce con il Cristo al centro;

-      Poi un triangolo con il Cristo all’apice;

-      Poi tre petali di un fiore con un triangolo e il Cristo all’apice;

-      Successivamente due triangoli intrecciati;

-      Infine una Stella a cinque punte con il Cristo all’apice e poi intonano dei Mantram o Invocazioni.

E’ proprio vero che Dio vien detto anche “Il Grande Architetto – il Grande Matematico”.

D’altronde come diceva Linstein: “la matematica è l’alfabeto con cui Dio ha scritto l’Universo”.

Dopo il “Cerimoniale” e qualche minuto prima dell’orario esatto del plenilunio, compare in alto nel cielo il Signore Buddha seduto a gambe incrociate e inondato di luce, con le mani tese a benedire; quando arriva al punto esatto sopra la “Grande Roccia”, il Cristo intona un grande Mantram o invocazione potente e il Buddha riversa la Sua benedizione tramite il Suo grande fratello, il Cristo e i Maestri di Saggezza, su tutto il mondo.

L’intera Benedizione Cerimoniale dura otto minuti dalla comparsa del Buddha, lentamente il Signore Buddha recede in distanza, finchè nel cielo non si vede altro che una pallida macchia che lentamente scompare.

Una volta all’anno, al plenilunio del toro, l’umanità è ricaricata di “Forza Divina”; l’Energia Divina discende sulla terra e l’umanità si alza di anno in anno sempre di più verso il Divino.

Tramite il Buddha si riversa la Sapienza e la Luce di Dio!

Tramite il Cristo si manifesta l’Amore di Dio!

Tornando alla scena dell’Himalaya, il Cristo che funge da Grande Celebrante, innalza allora la coppa di cristallo e oro piena d’acqua benedetta e la distribuisce agli iniziati, discepoli e a tutti i presenti nella valle; l’acqua che è stata magnetizzata dalla presenza del Buddha e del Cristo, porta certe proprietà e virtù di guarigione e di aiuto, così benedetta, la folla si disperde e Maestri e discepoli tornano con forza rinnovata a riprendere un altro anno di servizio.

In questa bella cerimonia “di comunione con l’acqua”, ci è presentata simbolicamente un’indicazione “dell’Era dell’Acquario”, cioè il Portatore di acqua; è l’Era dell’uomo che porta una brocca di acqua, come disse il Cristo.

 

IL CENTRO SPIRITUALE DEL MONDO

 

Tale è la realtà se osiamo crederci e se abbiamo la mente abbastanza aperta per ammettere la possibilità.

Per l’Occidente è un’idea nuova che richiede il riadattamento di alcune nostre credenze cui siamo più attaccati, ma se può essere afferrata e compresa, emergerà una visione nuova e la possibilità per l’umanità di attingere ad una nuova fonte e ad un nuovo centro di forza spirituale che in passato era permesso a pochi.

Questo “Centro Spirituale”, ha molti nomi:

-      Shamballa, per gli esoteristi e i tibetani;

-      la Cittadella Solare dei Rosacroce;

-      il Motore Immobile di Aristotele;

-      l’Amor che muove il Sole e le altre Stelle di Dante;

-      il Centro Spirituale del Re del Mondo, di Renè Guenon;

-      l’Agarttha degli indù;

-      la Chiesa Universale dei cattolici;

-      il Regno di Dio o la Casa del Padre dei cristiani.

Ora diventa più chiaro come la meditazione è il principale mezzo creativo sul nostro pianeta, è attraverso essa che si crea un allineamento, un ponte con il Cuore, la Mente, l’Anima dell’individuo, poi del gruppo e del pianeta fino al “Centro di Vita Spirituale” o “Regno della Divinità”.

Sin dai tempi antichi, i “Grandi Saggi e Maestri”, hanno stabilito dei giorni particolari dell’anno per il digiuno, la preghiera, il riposo, lo sforzo aspirazionale, la meditazione e li hanno chiamati “Giorni Sacri”. Rendere sacro significa lasciare qualcosa da parte per uno scopo più grande.

Come possiamo rendere sacri noi stessi, l’ambiente e il pianeta?

Proprio attraverso l’uso della preghiera, della meditazione e dell’invocazione, per irradiare quelle energie benefiche che andranno a trasformarci e a trasformare tutte le cose.

 

PREGHIERA- MEDITAZIONE -INVOCAZIONE

 

La Preghiera è la scienza del “Cuore”, purifica la mente, i desideri e il corpo. Dapprima è esteriore poi emana dal “Cuore” e infine si trasforma per benedire il mondo.

La Meditazione è la scienza della “Mente”, è un uso cosciente del pensiero e delle forze psichiche, dell’aspirazione, della visualizzazione e della volontà. Consiste nei seguenti passi generali:

-      Posizione comoda e schiena diritta;

-      Rilassamento e respirazione lenta e profonda;

-      Aspirazione, cioè innalzamento della “Coscienza”;

-      Concentrazione, cioè controllo della Mente;

-      Meditazione o periodo di ricezione di idee, significati, intuizioni e contatto con il “Sé Superiore”;

-      Invocazione, in cui il “Cuore” e la “Volontà” fanno appello alle “Forze Superiori”;

-      Benedizione, a tutti gli esseri della Terra e dell’Universo.

 

L’Invocazione è la scienza di sintesi, poiché sintetizza: aspirazione, preghiera, concentrazione e meditazione in un appello forte e potente come un laser verso le forze della Luce, i Maestri di Saggezza e il Centro Spirituale.

 

LA GRANDE INVOCAZIONE E IL SERVIZIO

 

Dal 1945, viene recitata in tutto il mondo e tradotta in più di cento lingue e dialetti, la “Grande Invocazione”. Ogni volta che si pronuncia l’invocazione, essa risuona come una campana nell’etere che ci circonda; solleva la vibrazione di coloro che l ‘hanno fatta risuonare e raggiunge il suo obiettivo in grado, pari alla sua forza.

Questo è il principio esoterico sul quale la preghiera e l’invocazione si sono fondate nei secoli e quando aggiungiamo ad esse la creatività del pensiero e il potere rafforzante dell’intenzione che afferma, mettiamo in moto forze che devono avere un effetto sull’atmosfera: l’Aura che dividiamo con gli altri esseri umani e regni di natura.

Secondo l’Astrofisica, la luce delle stelle giunge a noi attraverso l’atmosfera e questa è ben lontana dall’essere omogenea e tranquilla; ecco allora che il raggio che ci arriva viene sensibilmente perturbato, dando origine a disturbi nelle immagini. Se l’atmosfera è tranquilla, le immagini sono ottime, altrimenti queste sono tanto più scadenti quanto più l’atmosfera è agitata.

Ora in senso psico-mentale, sia per l’individuo che per il pianeta accade la stessa cosa. Come l’essere umano è formato da un copro fisico, uno energetico, uno emotivo, uno mentale e un centro spirituale, così la terra è formata da un corpo o un’atmosfera energetica, emotiva, mentale e da un centro spirituale.

Per cui, ecco il valore della preghiera, della meditazione, dell’invocazione e del pensiero positivo per rendere pura, tranquilla e serena l’atmosfera psichi ca individuale e planetaria, affinchè la Luce, l’Amore e il Potere Divino, possano affluire nelle dense nebbie, mi asmi e illusioni che gravitano attorno alla terra, eliminandole.

Risulta allora più evidente come attraverso i pleniluni e soprattutto la “Festa del Wesak”, abbiano una grande opportunità per purificare i nostri corpi fisico, eterico, emotivo, mentale e quelli dell’umanità e del pianeta, ripulendo ogni tipo di inquinamento fisico, emotivo e mentale che grava sull’umanità.

 

IL CALICE E IL GIOIELLO INTERIORE

 

Un’antica leggenda narra di quando gli dei decisero di creare l’universo, crearono le stelle, il sole e la luna, crearono i mari, le montagne, i fiori e le nuvole, poi crearono l’essere umano e infine crearono un Calice con un Gioiello pieno di Verità, di Luce, di Potere, di Amore e di Saggezza; a questo punto sorse il problema di dove nascondere questo calice, in modo che nessun essere umano lo scoprisse subito e fosse così prolungata l’avventura della sua ricerca per meglio apprezzare quei doni.

Disse uno degli dei: mettiamo il calice sulla montagna più alta, lì sicuramente l’essere umano faticherà a trovarlo; mettiamo lo sulla stella più lontana; mettiamo lo nell’abisso più profondo e più scuro; nascondiamolo sulla faccia segreta della luna, suggerirono gli altri dei, alla fine il Dio più saggio disse: no! Metteremo il calice dentro il cuore di ogni essere vivente, in questo modo egli lo cercherà in tutto l ‘universo, senza rendersi conto di averlo dentro di sé.

In ogni essere umano ci sono le montagne dell’Himalaya e una valle del Wesak con la roccia; su questa, il calice e in esso uno splendido gioiello, un diamante simbolo della Verità, della Saggezza, della Luce, dell’Amore, dell’Invincibilità e dell’Immortalità.

Stiamo in piedi sulle rocce della nostra realtà spirituale e solleviamo il nostro calice di Amore e Sacrificio all’energia in arrivo della Libertà e della Luce, favoriamo il progresso e la liberazione dell’umanità.

 

Per finire concludiamo con le bellissime parole di Teilhard De Chardin:

 

“un giorno, dopo aver attraversato i venti, le onde, le maree, la gravità, noi padroneggeremo in nome del sacro e dell’universo, l’energia d’Amore, allora per la seconda volta nella storia del mondo, l’uomo avrà scoperto il fuoco “IL FUOCO DELLO SPIRITO”.

 


LA GRANDE INVOCAZIONE

Dal punto di luce entro la Mente di Dio

Affluisca luce nelle menti degli uomini.

Scenda Luce sulla Terra.

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio

Affluisca amore nei cuori degli uomini.

Possa Cristo tornare sulla Terra.

Dal centro o ve il V o l ere di Dio è conosciuto

Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;

il proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il genere umano

Si svolga il Piano di Amore e di Luce.

E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.